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Masterizzare un CD Multimediale usando Nero. Per poter distribuire le proprie applicazioni in Cd-rom è indispensabile osservare alcuni accorgimenti che evitano di dover riorganizzare o addirittura rifare alcune parti delle proprie produzioni, innanzitutto è basilare organizzare i file da distribuire , anche se non è questo un tutorial sul come organizzare le proprie produzioni , daremo per scontato che il vostro lavoro sia organizzato con il file principale all'inizio della _root ed i file relativi all'interno di una cartella con il nome dati o come volete , ecc.ecc.vi risulterà molto più semplice masterizzare i vostri lavori se avete solo una sola cartella che non con tante che se poi ve ne dimenticate una tutto il resto poi non funzionerà su cd... Alcuni consigli: 1) creare una cartella con all'interno tutti i file da masterizzare 2) all'interno della cartella al punto 1 creare il file principale exe o pdf o pwp che farà partire l'applicazione ed un'altra cartella contenente tutti i vostri file 3) usare nomi di 8+3 caratteri per mantenere la compatibilità col maggior numero di piattaforme (usando questi piccoli accorgimenti il vostro cd avrà maggior successo di funzionamento) La masterizzazione dei CD-ROM
In generale occorre almeno un Pentium 90 con 16 MB di RAM. ll disco deve avere almeno una capacità di 1,6 GB e garantire un trasferimento continuo di dati a 1,5 Megabyte/secondo . Soprattutto con i dischi fissi di vecchia data succede facilmente che la ricalibrazione termica interrompa il flusso di dati. Si verifica quindi il cosiddetto ‘buffer underrun’ e il CD vergine è rovinato definitivamente. Se l'errore si ripete, ci si deve procurare un disco fisso nuovo e veloce, con ricalibratura intelligente. Non è necessario utilizzare unità SCSI. I dischi EIDE attualmente disponibili offrono la velocità di trasferimento necessaria e garantiscono la ricalibratura senza interruzioni del flusso di dati. Per copiare prevalentemente CD audio, operazione che presenta esigenze elevate, consigliamo di investire in un buon adattatore host SCSI con disco fisso AV (Audio/Video) SCSI. Nomi lunghi di file: Lo standard Joliet aiuta a masterizzare CD senza rinunciare ai norni lunghi di file di Windows 95 - comunque i CD sono leggibili anche sotto Dos, sia pure con la consueta abbreviazione dei norni di file. Il formato ROMeo supporta invece nomi fino a 128 caratteri, ma è leggibile solo sotto Windows 95 o Nt. La maggior parte dei modemi software di masterizzazione supporta questi formati. ISO-9660-Livello 1definisce nomi nella familiare convenzione 8+3 che gli utenti dos hanno subito per molti anni: 8 caratteri per il nome, un punto seguito da tre caratteri per tipo del file tutto in maiuscole. Alcuni caratteri speciali (spazio, apostrofi, tilde, uguale, più) sono proibiti. C'è anche una versione del file, separata da un punto e virgola, ma è spesso ignorata. ISO-9660-Livello 2 permette nomi più lunghi e strutture delle direcotury più profonde (32 livelli invece di 8) ma è inutilizzabile su alcuni sistemi, come MS-DOS. ISO-9660- Livello 3 permette file non contigui, utile se il file è scritto in più pacchetti con software di scrittura a pacchetti.
2) nella sezione "Multisessione" selezioniamo unica,
3) nella sezione "Etichetta" digitate il nome che dovrà avrà il vostro CD-Rom;
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4) nella sezione "Data" potete impostare la data di scrittura, la data dei file ecc. ecc.
5) nella sezione varie spuntate le due opzioni, per ottimizzare i file;
A questo punto non ci rimane altro che cliccare su "NUOVO" in alto a destra nella sezione "Scrivi" si apre una
finestra divisa in due parti: Nero comincirà
a masterizzare
Good
Luck. |
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